Focaccia primavera


Vi presento questa buonissima focaccia, vestita di primavera, con i suoi bei colori.

La sua specialità? Che è bella e buona lo abbiamo detto, ma vogliamo parlare della sua semplicità? Praticamente si fa da sola. Un veloce impasto la sera, anche a mano come ho fatto io, e poi a nanna per tutta la notte. In tarda mattinata si cuoce ed è pronta da portare in tavola.

Io ho usato poca pasta madre prelevata direttamente dal barattolo in frigo, senza rinfrescarla, ma si possono usare pochissimi grammi di lievito di birra.

Un’altra cosa interessante, ho usato per idratare, invece dell’acqua, il latticello che mi era rimasto dalla preparazione dell ricotta di soia. Ma non è un problema, ovviamente, l’acqua va bene lo stesso.

Io mi sono divertita a decorarla con il poco che avevo in casa e in giardino, usando steli di erba cipollina e di erba aglina e pomodorini, ma ci si può sbizzarrire davvero tanto, facendosi trasportare dalla fantasia.

Ingredienti
400 g di semola rimacinata di grano duro, 280 g di latticello da ricotta di soia (o acqua), 40 g di licoli non rinfrescato, 2 cucchiai di olio, un cucchiaino da tè di sale. Per decorare, steli di erba aglina e cipollina, pomodorini.

Ho impastato la sera verso le 20,30, in ciotola, mescolando la farina con il latticello preso direttamente dal frigo ed il licoli, appena si è formato l’impasto ho aggiunto il sale. Ancora qualche giro in ciotola, poi ho aggiunto l’olio, continuando con giri di pieghe fino a completo assorbimento dell’olio. Ho chiuso la ciotola con il suo coperchio, segnando la sua altezza per monitorare la lievitazione. L’ho avvolta in una coperta e lasciata lievitare tutta la notte.

Al mattino, alle 8,30, l’impasto era raddoppiato. L’ho tirato fuori e l’ho trasferito nello stampo di cottura unto con abbondante olio extravergine di oliva. L’ho allargato con le dita e poi, prendendolo dai punti cardinali, ho ribaltato ogni lembo verso il centro, formando una sorta di fagotto.

Ho rigirato la palla, ponendo la parte superiore a contatto con il fondo della teglia, e poi con le dita l’ho allargata delicatamente fino a riempire lo stampo, di 32 cm di diametro.

L’ho coperto con un canovaccio e l’ho lasciato riposare per due ore.

Trascorso il tempo, ho decorato come si vede in foto, usando quel poco che avevo, soprattutto le mie erbe, che ora sono in pieno rigoglio.

Ho dato un giro di olio ed ho infornato alla massima temperatura, che nel mio forno è 230°, statico, per circa 20 minuti. Consiglio che ognuno si regoli poi con il proprio forno.