Miglio ai peperoni con briciole aromatiche


Il miglio rimane indubbiamente al primo posto nella mia classifica personale dei cereali. Me lo cucino spesso, in tutte le salse, anche perché, oltre al suo gusto che mi piace molto, si cuoce anche velocemente. Quando non so cosa mangiare, spesso lui arriva in mio soccorso, così lo caccio in pentola a pressione e in una ventina di minuti è pronto.

Preferisco la cottura in pentola a pressione perché così posso cuocerlo per assorbimento, cosa a cui sono arrivata dopo i primi tentativi in pentola normale, che mi davano un risultato di cottura disomogenea, con grani cotti e grani crudi, che mi faceva impazzire.

Un’alternativa valida è cuocerlo in acqua bollente, come fosse della pasta, cottura ancora più veloce, intorno ai 10 minuti.

Il miglio è veramente molto versatile in cucina, si accompagna bene a tutte le verdure, ottimo nelle minestre, fantastico in ripieni, crocchette, burger (qui nel sito le ricette abbondano)…ma, ciliegina sulla torta, ha tante proprietà salutari, ricco di sostante minerali come ferro, magnesio, fosforo e silicio. Svolge un’azione rinforzante su unghie e capelli e sostiene la salute di ossa e smalto dentario, contiene vitamina A e soprattutto molte tipologie di vitamina B. E poi è senza glutine.

Ora che vi ho dato tanti motivi validi per usarlo, passo ha raccontarvi questa mia ricetta di oggi, semplicissima ed essenziale, come tutte le mie ricette, che però amo presentare in modo creativo perché anche l’occhio vuole la sua parte. No?

Ultimissima cosa, l’ho accompagnato ad una quenelle di ricotta di soia autoprodotta (qui la ricetta), insaporita con un trito di erbe aromatiche – timo, basilico, erba cipollina, erba aglina – aglio in polvere, pepe colorato e un filo di olio extravergine di oliva.

Ingredienti per 1 persona
50 g di miglio, un peperone rosso non troppo grande, qualche fetta di pane di grano duro privato della crosta e frullato con basilico e aglio, sale, olio extravergine di oliva.

 

Prima di cuocere il miglio, l’ho sciacquato bene in un colino sotto l’acqua corrente, per eliminare ogni traccia di saponina che altrimenti lo renderebbe amaro, quindi l’ho messo in pentola a pressione dandogli, dal fischio, 20 minuti di cottura (cottura più o meno standard, dipende a volte dalla qualità del miglio).

Mentre il miglio cuoce, mi dedico al peperone che lavo bene, poi lo taglio per il lungo a strisce, mondandolo bene dalle pellicole bianche interne, e poi a dadini. Lo verso in una pentola antiaderente dal fondo spesso, insieme a del sale fino, e lo metto sul fuoco a fiamma media.

Appena comincia a sfrigolare e a tirare fuori un po’ della sua acqua, lo condisco con l’olio e lo faccio andare, facendolo saltare di tanto in tanto (se non sei abbastanza pratico, onde evitare di distribuirlo per tutta la cucina, puoi girarlo con un cucchiaio di legno). Quando comincia a prendere un po’ di colore, abbasso la fiamma e porto a cottura.

Alla fine, quando è pronto, aggiungo qualche manciata di pane aromatico, che mi sono già preparato e che conservo in frigo per dare una nota saporita e croccante ai miei piatti. Do una bella rimescolata alzando di nuovo un po’ la fiamma, per rendere croccanti le briciole.

Intanto il miglio si è cotto, lo metto in un piatto piano, aprendolo un po’ per farlo raffreddare leggermente. Questo mi permette poi di sgranarlo con l’aiuto di un filo d’olio.

Mescolo il miglio con una parte dei peperoni e lo inserisco in uno stampino d’acciaio a sezione triangolare (amo questo stampino a forma d piramide, comprato a Monaco da Kustermann tantissimi anni fa).

Capovolgo la piramide in un piatto, decoro con il resto dei peperoni e una quenelle di ricotta di soia aromatizzata alle erbe aromatiche (descritta su, nell’introduzione). E bon appetit!